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Eurovox 2022

Agosto 17, 2022 - giornalismo
Eurovox 2022

Decine di persone di etnia tamil, provenienti dallo Sri Lanka, sono in sciopero della fame dopo otto mesi di reclusione sull’isola Diego Garcia in pieno Oceano Indiano.

Il numero complessivo delle persone bloccate mentre stava emigrando sarebbe 89, di cui 20 bambini. L’atollo oggi è base militare americana su territorio britannico. L’agenzia Aljazeera rilancia l’appello alla liberazione dei richiedenti asilo, dopo averne raccolto le testimonianze. (https://www.aljazeera.com/news/2022/5/20/asylum-seekers-stuck-on-diego-garcia-start hunger-strike) Dallo Sri Lanka con la speranza di trovare salvezza in Canada Secondo le fonti sarebbe salito a bordo di un peschereccio in partenza dal sud dell’India nel settembre 2021 con l’intenzione di trovare asilo in Canada. La speranza degli emigranti era quella di sfuggire alle persecuzioni inRitte dal governo centrale dello Sri Lanka (http://eurovox.it/2022/05/07/sri-lanka-crollano-le-esportazioni-di-te-tutte-le ragioni-della-crisi-economica/) contro i separatisti tamil. Persecuzioni che per circa 26 anni hanno causato un’emigrazione di massa tra gli abitanti dell’area. Dopo undici giorni di viaggio in mare, il peschereccio ha iniziato a imbarcare acqua ed è stato intercettato dalle forze inglesi. I richiedenti asilo hanno espresso la volontà di non essere ricondotti in Sri Lanka, dove rischiano nuove rappresaglie da parte del governo e dove oggi la situazione è ancora più grave a causa della crisi economica. Le forze britanniche hanno quindi scortato gli emigranti nell’atollo Diego Garcia.

Se fossero carcerati in Sri Lanka godrebbero di maggiori diritti Gli avvocati inglesi, incaricati di difendere il gruppo detenuto nell’isola, spiegano: “i nostri assistiti non hanno i diritti dei carcerati: per mesi e mesi non gli è stata concessa la comunicazione con l’esterno”. Confermano i familiari dei migranti che la comunicazione è mancata del tutto per le prime settimane. In seguito, dopo circa un mese e mezzo, sono state permesse brevi telefonate alle famiglie, le quali si sono mobilitate per il rilascio dei propri cari. Nei sei mesi seguenti sono state concesse al gruppo rare occasioni di comunicazione. Le telefonate si sono svolte per un tempo di trenta minuti ogni dieci giorni circa. I familiari dei reclusi hanno contattato i giuristi inglesi che si sono attivati per avere contatti più frequenti tramite video chiamate. Il 13 maggio gli emigranti dello Sri Lanka hanno ]nalmente avuto accesso illimitato all’uso del telefono. Nonostante questo restano dif]cili le comunicazioni ee è proibito l’accesso al wi-fi.

Condizioni di salute dei reclusi

Secondo le informazioni emerse, le condizioni di salute psico]sica dei richiedenti asilo si starebbero velocemente deteriorando. Alcuni di questi, a inizio anno, non essendo presenti sull’isola strutture mediche adeguate, sono stati condotti a Bahrain, nazione nel Golfo Persico per sottoporsi a delle terapie. I pazienti dopo aver ricevuto le cure sono stati ricondotti sull’isola dell’Oceano Indiano. Per ciò che concerne i bambini segregati, oltre a rischiare danni psicologici legati al periodo di detenzione, sono a rischio malnutrizione. Inoltre i minorenni non godono di cure appropriate nemmeno per ciò che concerne il percorso educativo, interrotto ormai da molti mesi .

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